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WYDAD AKREYI

PremioDIRITTI UMANI

Genetista clinico e di ricerca per le malattie ereditarie, nasce da una famiglia laica nella regione del Kurdistan in Iraq.

Il suo impegno per la difesa dei diritti umani inizia nei banchi di scuola dove assieme ai suoi compagni  crea un gruppo di lavoro segreto, con l’obiettivo di raccogliere prove schiaccianti sulla tortura e altre violazioni dei diritti umani in Iraq, mettendo così a repentaglio la sua vita e quella dei suoi familiari.

Importante il suo impegno per difendere la parità di genere e l’emancipazione femminile nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa.

Dopo la prima guerra del Golfo, quando il regime iracheno riconquistò il controllo della regione del Kurdistan attraverso un’offensiva nella primavera del 1991, fu costretta a lasciare il suo paese.

E’ la co-fondatrice di Defend International, una ONG la cui missione è monitorare le misure preventive messe in atto per porre fine alle impunità per gli autori di crimini di guerra, promuovere la pace e la democrazia attraverso relazioni di diplomazia.

Pacifica attivista per la pace, nel 2014 ha ricevuto l’International Pfeffer Peace Award che ha dedicato agli abitanti di Kobane e Sinjar e ai cristiani perseguitati in Medio Oriente.

 

HUMAN RIGHTS” Award

She is a clinical geneticist and researcher for inherited diseases. She was born into a secular family in Kurdistan region, Iraq.

Her engagement  in the  defence of human rights begins when she was at school where, together with her friends, she was secretly involved in documenting torture and other violations of human rights throughout Iraq, endangering her family and her owns’ life.

She was engaged in advocating for gender equality and women’s empowerment in the Middle East and North Africa region.

After the first Gulf War, when the Iraqi regime regained control of the Kurdistan region through an offensive in spring 1991, she was forced to leave her country.

She is the co-founder of Defend International, an NGO whose mission is to monitor the implementation of preventive measures that are designed to end impunity for the perpetrators of war crimes and to promote peace and democracy through diplomacy.

As a peace activist, she received the 2014 International Pfeffer Peace Award and she dedicated it to the residents of Kobane and Sinjar regions and to the persecuted Christians in the Middle East.

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