ANCHE L'ICONA DEL BASKET ROBERTO BRUNAMONTI RICEVERA' L'HARMONY AWARD 2025
Conosciamo meglio Roberto Brunamonti, uno dei più iconici playmaker della pallacanestro italiana. Ex cestista, oggi a capo della delegazione dell’Italbasket femminile, il prossimo 26 settembre, Brunamonti sarà tra i premiati dell’edizione 2025 dell’Harmony Award di Monte San Savino.
Nato a Spoleto il 14 aprile 1959, Roberto Brunamonti esordisce in serie A1 ancora giovanissimo con l'Arrigoni Rieti con gioca per 7 stagioni aggiudicandosi anche una Coppa Korać nel 1980. Ma è tra le fila della Virtus Bologna, dove si trasferisce nel 1982, che entra nella storia del basket italiano diventandone un emblema. Con i bianconeri, Brunamonti vince infatti 4 scudetti, 3 Coppe Italia, una Supercoppa e una Coppa delle Coppe. Ad oggi, risulta ancora secondo per presenze in gare ufficiali nella storia della Virtus con 645 match, dietro soltanto ad Augusto Binelli, e secondo anche per punti segnati (7.504) alle spalle di Renato Villalta.
Anche a livello internazionale, la carriera di Brunamonti è costellata di soddisfazioni: dal 1979 al 1991 ha, infatti, indossato con orgoglio la maglia della Nazionale italiana, contribuendo alla conquista di un argento olimpico ai Giochi di Mosca 1980, e arricchendo il palmares azzurro di un oro, un argento e un bronzo agli Europei.
Alla Virtus Bologna torna per un breve periodo nel 1997, in veste di allenatore, portandola alla vittoria della Coppa Italia. Negli anni successivi, passa a ricoprire ruoli dirigenziali, prima proprio a Bologna e poi alla Virtus Roma. Il 17 settembre 2008 torna a Rieti come direttore tecnico della Nuova Sebastiani Basket che lascia nel 2009 per dedicarsi all'attività giovanile della nascente Willie Basket Rieti.
Buon difensore, ottimo tiratore e contropiedista, distintosi per intelligenza e intensità di gioco, Brunamonti oggi Capo delegazione dell’Italbasket femminile che ha vinto una storica medaglia di bronzo agli Europei 2025: "Posso solo immaginare la gioia che hanno queste ragazze perchè ovviamente il tragitto è stato lungo e difficile. Ma è meritatissimo. In tutte le partite hanno giocato bene e convinto. Il modo di giocare ha attratto tutti, anche chi non è italiano. Questa è una vittoria ulteriore per il movimento, per loro, per le società, per chi fa attività giovanile. Questa medaglia non risolve tutti i problemi, ma è bellissima e dà luce alla pallacanesto femminile".
















































































