EL DIABLO DEL VOLLEY JOEL DESPAIGNE RICEVERA' A MONTE SAN SAVINO L'HARMONY AWARD 2025
Conosciamo meglio l’ex pallavolista Joël Despaigne, schiacciatore che ha permesso a Cuba di entrare a pieno titolo nella storia della pallavolo. Con una collezione di 350 presenze in Nazionale e un oro nella Coppa del mondo 1989, l’attuale allenatore delle giovanili dell’Arabona Volley riceverà, sul palco del teatro Verdi di Monte San Savino, l’Harmony Award 2025.
Nato a Santiago di Cuba, il 2 luglio 1966, Joël Charles Despaigne, inizia il suo percorso nel volley a soli 14 anni, giocando nei campionati giovanili. A 17 anni, approda per la prima volta in Italia per disputare il Mondiale Under21, in cui Cuba si aggiudica la medaglia di bronzo. Soltanto un anno più tardi, Despaigne è già il più giovane giocatore della Nazionale cubana: il suo punto di forza è la schiacciata, che compie con un salto di oltre un metro, accompagnato da un urlo che gli vale il soprannome di El Diablo. Nel 1989, la Nazionale cubana trionfa nella Coppa del Mondo e, l’anno successivo, El Diablo viene proclamato “Miglior giocatore del mondo” dalla Federazione Internazionale del Volley.
Da quel momento, l’urlo del Diablo arriva fino in Italia: è l’epoca d’oro degli Azzurri di Julio Velasco e, ai Mondiali in Brasile del 1990, la “Generazione dei fenomeni” tiene d’occhio la Nazionale di Despaigne, consapevole che le darà filo da torcere. Il 28 ottobre le due squadre scendono nell'arena del Maracanãzinho a Rio de Janeiro per disputare un match destinato a entrare nella storia. Dopo il primo incontro vinto dai cubani, l’Italia inizia a fare sul serio, ma trova sempre il muro di Despaigne che annulla otto match point di fila agli azzurri. Tuttavia, l’Italia reagisce grazie alla schiacciata di Bernardi, proclamandosi per la prima volta campione del mondo per 3-1. Dopo quella sconfitta, Despaigne vive i primi anni ‘90 all'insegna del cambiamento: si trasferisce in Grecia, giocando all’Iraklis di Salonicco e, nel 1996, arriva finalmente prima a Catania e poi a Roma. Proprio qui, nel 2002, dopo un infortunio alla spalla, chiude la sua carriera da giocatore, ma non la sua permanenza in Italia, un paese che lo ha sempre accolto e che ama per il calore che le persone gli hanno sempre dimostrato.
Oggi Joel Despaigne è considerato, senza dubbio, uno tra i migliori pallavolisti del secolo scorso, la cui forza è stata quella di saper rimanere con i piedi per terra. Umile e schivo, ha infatti sempre giocato per la sua nazione, nonostante le numerose proposte arrivategli dall'estero in un’epoca in cui Cuba non permetteva ai propri giocatori di andare in altri paesi. A chi gli chiededi quegli anni, Despaigne risponde: “Di certo non mi sono arricchito, ma mi sono confrontato con i migliori al mondo: è questo il mio orgoglio”.
Dismessi i panni del Diablo in campo, dal 2014 Despaigne vive e allena in Abruzzo, dove risiede a Casalincontrada in provincia di Chieti. Allenatore e responsabile tecnico del settore giovanile dell’Arabona Volley di Manopello, insegna ai ragazzi come un vero campione gioca a pallavolo: divertendosi e divertendo.
















































































