LA S.S AREZZO RICEVERA' IL IV HARMONY AWARD AL TEATRO VERDI DI MONTE SAN SAVINO
Conosciamo meglio la S.S Arezzo, società simbolo del calcio amaranto e protagonista di una storia sportiva lunga un secolo. Tornata, dopo 19 anni, in Serie B, grazie alla vittoria del campionato di Serie C con 80 punti, sotto la guida di Mister Cristian Bucchi, il prossimo 25 settembre sarà premiata nel corso della IV edizione dell’Harmony Award al Teatro Verdi di Monte San Savino.
A livello storico, esso vanta quale maggior successo sedici partecipazioni al campionato di Serie B senza però aver mai raggiunto la massima divisione. Ha inoltre vinto per quattro volte il campionato di terza serie, un'edizione della Coppa Italia Semiprofessionista e una della Supercoppa di Lega Serie C.
Costituita nel 2018, la Società Sportiva Arezzo è l’erede della tradizione sportiva iniziata il 10 settembre con la fondazione, in terra aretina, della Juventus Foot Ball Club, diventata nel 1930 Unione Sportiva Arezzo, dopo aver incorporato al suo interno altre realtà cittadine. Dopo lo scioglimento del 1934, il club riparte nel 1936 in Seconda Divisione come Società Sportiva Juventus Arezzo.
Dotatosi di un nuovo stadio comunale nel 1961, ribattezzato poi Stadio Comunale “Città di Arezzo” nel 2006, il club amaranto ottiene la sua prima promozione in Serie B nella stagione 1965/66, dove resta una sola stagione, e la seconda al termine dell’annata 1968/69 prima di retrocedere nuovamente nel 1974/75. Il ritorno tra i cadetti tornerà soltanto sette anni dopo, con la squadra allenata da Antonio Valentin Angelillo e trascinata dal bomber Tullio Gritti, al termine della stagione 1981/82, preceduta dalla vittoria della Coppa Italia di Serie C, nel giugno 1981. Ma la vera stagione d'oro degli amaranto è quella del 1983/84, che vede l'Arezzo giungere quinta, a soli 5 punti dalla zona promozione.
Dopo la retrocessione in C1 del 1988, l'U.S. Arezzo disputa la sua ultima stagione sportiva nel 1992/93, che culmina con il fallimento, l'esclusione alla 27° giornata dal campionato e la cancellazione della società dai ruoli federali FIGC.
La storia dell'Arezzo riprende con Ciccio Graziani che, con altri soci, fonda l'Associazione Calcio Arezzo riuscendo a iscriverla al Campionato Nazionale Dilettanti. Nel 1995/96 arriva sulla panchina amaranto il pressoché sconosciuto Serse Cosmi, sotto la cui guida l'Arezzo vince il proprio girone volando in C2, per poi aggiudicarsi, nella stagione 1997/98 i play-off del girone B e tornare in C1.
Ripescata nel 2003, in seguito alla retrocessione in C2 dell’anno precedente, l’Arezzo chiama in panchina Mario Somma che, affidandosi alle prestazioni del dell’attaccante Elvis Abbruscato e del capitano Matteo Serafini, guida gli amaranto fino alla vittoria del girone A di Serie C1 con tre giornate di anticipo, conquistando a fine stagione anche la Supercoppa di Serie C contro il Catanzaro.
Nella stagione 2005/2006 l'Arezzo, passata sotto la guida di Elio Gustinetti, guadagna rapidamente la matematica salvezza, e giunge 7° a fine campionato, ad un passo dall'accesso ai play-off per la Serie A. Tuttavia, prima dell'avvio della stagione successiva, anche l'Arezzo viene travolto dallo scandalo di Calciopoli tanto che il 18 agosto 2006 la Commissione di Appello Federale penalizza l'Arezzo di 9 punti nella classifica del campionato cadetto 2006/2007. La società amaranto ricorre in appello, riuscendo però ad ottenere solo una diminuzione dei punti di penalizzazione da 9 a 6.
Alla guida di Antonio Conte, per un periodo sostituito da Maurizio Sarri, l'Arezzo si gioca l'accesso ai play out all'ultima giornata. Pur vincendo 3-1 in casa di un Treviso già salvo, gli amaranto vengono costretti alla retrocessione da uno Spezia che strappa la vittoria alla Juventus, già promossa in Serie A. Tuttavia, quell'anno, l'Arezzo ottiene il suo risultato più prestigioso in Coppa Italia, arrivando a giocare i quarti di finale contro il Milan.
Dopo alcune stagioni in Serie C, il 16 giugno 2010 la società comunica sul suo sito di non essere in grado di adempiere agli impegni previsti che consentirebbero il regolare proseguimento della gestione: a seguito della mancata iscrizione, la squadra viene dunque rifondata con il nome temporaneo di Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Arezzo e con la presidenza di Marco Massetti. Nel corso della stessa stagione la proprietà passa di mano ad una cordata di cui fa parte l'attore Luca Zingaretti, assistita dal commercialista romano Genesio Severini, cambiando la denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Arezzo.
Ad inizio 2013 la proprietà della squadra cambia ancora, passando nelle mani del nuovo presidente Mauro Ferretti. La stagione, iniziata con una ristrutturazione societaria, vede alternarsi in panchina Davide Mezzanotti, Andrea Chiappini e il vice Stefano Cardinali, ma si chiude con un buon terzo posto che apre la strada al ripescaggio in Lega per l’annata 2014/2015.
Dopo un'annata esaltante, nel 2015/2016 la squadra di mister Capuano termina la stagione al nono posto, riuscendo ad ottenere un'insperata qualificazione alla Coppa Italia. Nella stagione 2016/17, sotto la guida di Stefano Sottili, l'Arezzo si piazza quarto nel girone A di Lega Pro e si qualifica per i play-off, dove è sconfitto in casa ed eliminato dalla Lucchese al primo turno.
Dichiarata fallita il 15 marzo 2018, a causa di debiti pregressi non saldati per circa due milioni di euro, in seguito alla concessione dell'esercizio provvisorio la squadra, guidata da Mister Massimo Pavanel, conquista la salvezza diretta, nonostante i 15 punti di penalizzazione accumulati per varie inadempienze. Il 6 maggio dello stesso anno, i curatori fallimentari annunciano il passaggio dell'azienda sportiva alla neonata Società Sportiva Arezzo, facente capo agli imprenditori Giorgio La Cava e Massimo Anselmi ed al comitato dei tifosi Orgoglio Amaranto.
Nell'agosto del 2020, Giorgio La Cava cede le sue quote alla Mag Servizi, in una stagione che vedrà il club amaranto retrocedere in Serie D.
Dopo il passaggio di presidenza all'imprenditore Guglielmo Manzo, già nell'annata 2022/23 la squadra, con Paolo Indiani in panchina, vince il girone E della Serie D con tre giornate d'anticipo, ottenendo una nuova promozione in Serie C dopo due anni. Dopo aver trascorso stabilmente alcune annate in terza serie, nella stagione 2025/26 la formazione amaranto, guidata da Cristian Bucchi, vince il girone B all'ultima giornata, conquistando una nuova promozione in Serie B a 19 anni dall'ultima comparsa.























































